Incontinenza Urinaria

INCONTINENZA URINARIA

Occuparsi della salute della donna significa predisporre piani di promozione e prevenzione in tutte le fasi del ciclo vitale in cui avvengono cambiamenti dal punto di vista fisico, psicologico e sociale.

L’area perineale è l’area corporea in cui la donna legge ed osserva i cambiamenti che avvengono nella sua vita, divenendo elementi determinanti per la costruzione della identità femminile.

L’area perineale e le sue funzioni sono misconosciute e, addirittura, non trascritte nella raffigurazione della corteccia cerebrale della donna. La zona perineale viene destinata ad assicurare gli istinti di conservazione della specie e l’organizzazione rimane prevalentemente sotto l’influenza del Sistema Nervoso Vegetativo.

La diffusa mentalità corrente abitua la donna a non fare attenzione all’area del perineo-pelvica, oppure ad essa vengono date valenze affettive o genitali.

Nel puerperio si verifica l’involuzione degli organi genitali, dei legamenti uterini e dei muscoli del pavimento pelvico. I muscoli perineali con il parto hanno espletato la loro funzione espulsiva. Il passaggio del feto comporta delle modificazioni dei tessuti e dei muscoli anche quando i legamenti sono intatti. Di conseguenza l’apparato muscolare necessita di un attento controllo.

Tradizionalmente la gravidanza e il parto sono sempre stati ritenuti fattori di rischio per l’ incontinenza urinaria, in particolare per l’incontinenza urinaria da sforzo (IUS= si configura con la perdita involontaria di urina che si manifesta in occasione di aumenti della pressione addominale conseguenti ad esempio a colpi di tosse, starnuti, manovra di Valsava o ponzamenti, sollevamento di pesi, esercizi fisici).

Non è infrequente nel post-partum una incontinenza transitoria, riferita nel 24-30% dei casi, con una IUS definitiva nel 3-10% delle donne che hanno partorito.

Si ipotizza che il danno perineale possa essere conseguenza a un traumatismo diretto sulle strutture muscolari-legamentose e sulle terminazioni nervose indotte da sovraccarico dapprima, e dalla abnorme distensione poi, del perineo nel corso della gravidanza e del parto.

Interessati alla riabilitazione sono i muscoli perineali, in particolare il muscolo elevatore dell’ano principalmente nella sua porzione pubo-coccigea. Alla componente tonica del muscolo che rappresenta il 95% della massa muscolare è affidata la continenza a riposo, mentre alla componente fasica, che rappresenta solo il 5%, è affidata la continenza sotto sforzo. In condizioni normali e ancora di più sotto sforzo i visceri pelvici non sono sospesi alla fascia endopelvica, ma solo sostenuti dalla stessa grazie all’azione di perfetta integrità funzionale del sistema statico fasciale e dinamico muscolare (muscolo elevatore dell’ano) del pavimento pelvico.

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